Il progetto “Dumas Inedito”

Dumas inedito? che significa?

Alexandre Dumas padre venne a Napoli con Garibaldi. Era stato sulla sua stessa nave a Milazzo, quando i Mille bombardarono e conquistarono la Sicilia. Già a Palermo troviamo testimonianze del lavoro di Dumas ad impiantarvi un quotidiano di stampo anglosassone, a nome L’Indipendente, poi portato pari pari nel 1860 a Napoli, dove ha condotto le sue inchieste sulla strutturazione politica della neonata Italia e i suoi effetti sul meridione per sette anni. Non sapendo scrivere in italiano, si circondò di collaboratori del posto, tra cui l’oscuro Pierangelo Fiorentino, romanziere raffinatissimo, e il Torelli fondatore del Corriere della Sera.
Dall’appello dei commercianti per la chiusura delle fabbriche ai pugnalatori di Palermo, dai pazzi di Aversa alle politiche internazionali di fine Ottocento, la lettura dell’Indipendente ci dà un quadro ricchissimo della storia di Napoli e della giovanissima Italia post-unitaria, ci cala nelle questioni che più scottavano gli animi delle masse popolari, l’intelligentia locale e le élites controverse che stavano mettendo le basi della nazione. E poi la critica teatrale e le recensioni di tutti gli spettacoli che si tenevano in città, la pubblicazione integrale delle Memorie di Garibaldi, oltre alla rassegna quotidiana di tutte le leggi e promulgazioni parlamentari, a comunicati epistolari e appelli alle autorità di Dumas stesso. Tutto questo in quattro pagine di un foglio gigante piegato in due. E non siamo nemmeno a metà.

L’Appendice

C’è una rubrica che occupa la parte inferiore di tutte le pagine, L’Appendice, in cui Dumas pubblica quotidianamente, per sette anni, parte delle sue sterminate Impressioni di viaggio e svariati romanzi e racconti a puntate. Qui abbiamo trovato un tesoro di arte e storie e idee e l’opportunità di aggiungere qualche tassello alla storia di un genio incontrastato della ricerca storica e dell’invenzione di intrecci che è stato Dumas pêre.